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Giardino delle Macchine matematiche
[curatori della sezione]
 

Il “Giardino delle macchine matematiche” costituisce un ulteriore incremento delle collezioni e degli spazi espositivi del Museo per documentare esperienze, strumenti e tecniche della scienza. In particolare, si propone un percorso educativo interattivo sulla misura, dall’Antichità al Rinascimento, in cui il visitatore è chiamato a sperimentare in prima persona.

Il “Giardino” si pone a completamento di quanto già realizzato nel 2008: all’epoca furono riprodotte copie funzionanti degli strumenti per la misura del terreno in uso dall’Antichità al Tardo Rinascimento, studiando i trattati del tempo.

Il progetto del “Giardino”, ideato da Pietro Di Lorenzo che ha curato anche la ricerca storica, è stato sviluppato con la collaborazione di Cappiello, Ciardiello, Di Benedetto, Papa, Pastore, Serino, Riccardi, Tagliaferro e Voccia (studenti dell’Istituto “Buonarroti” che svolgono le funzioni di operatori dei servizi educativi al Museo) e degli esperti esterni prof. M.R. Scarnati e gen. R. De Vito. Tutte le “macchine” realizzate sfruttano similitudini tra triangoli e proporzioni, cioè la matematica che è alla base dei principi dell’ottica geometrica ed in particolare di quella della visione e delle ombre.

Come avvenuto nel 2008, la realizzazione delle macchine è stata possibile recuperando le descrizioni di celebri trattati di “geometria pratica” del passato, da “Liber Abaci” e “Praticae geometriae” di Leonardo Fibonacci (1220), al “Ludi Matematici” di Leon Battista Alberti (1435) alle opere di Silvio Belli (“Quattro libri di geometria”), di Orontio Fineo (opere) e di Cosimo Bartoli (“Del modo di misurare le distantie”) (fine 1500).

La meridiana (il cui progetto scientifico è stato sviluppato dal Luigi A. Smaldone, professore di Astronomia dell’Università di Napoli “Federico II”), la macchina per la dimostrazione della parallasse e lo gnomone (apparati utilizzati nell’astronomia storica) costituiscono, altresì, un segno concreto della collaborazione operativa e culturale instaurata già dal 2010 col Planetario di Caserta (di cui il prof. Smaldone è coordinatore didattico / scientifico), che ha consentito di indirizzare al Museo “Michelangelo” quasi 1300 studenti e docenti visitatori del Planetario (dati del 2011).
 

La realizzazione del giardino è stata possibile grazie alla collaborazione fattiva (per le operazioni di sistemazione degli alberi di alto fusto e per la messa a disposizione dei materiali edili) rispettivamente della Pastore costruzioni e della Impresa Edile Cecere Francesco srl.

Il "Giardino" è stato inaugurato sabato 21 aprile 2012, nell'ambito della XIV Settimana della Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

I pannelli realizzati:
- colophon
- gnomone
- meridiana
- dardo
- macchina per la parallasse
- camera oscura
- prospettiva
- griglia di Durer
- prospettografo di Lanci
 

Sede del Museo
Istituto Tecnico Statale "M. Buonarroti"
Viale Michelangelo - 81100 Caserta
segreteria: 0823.1846741 fax: 0823.1846740
e-mail
cetl06000e@istruzione.it - museomichelangelo@yahoo.com
web-page www.istitutotecnicobuonarroti-ce.gov.it
  - www.musemichelangelo.altervista.org